Aggiornamenti su Nazzareno

Oggi vogliamo parlarti di Nazzareno, il grosso maschio di tartaruga di circa 90kg che al momento si trova in degenza presso il Centro Recupero Tartarughe Marine di Brancaleone. Un raro esemplare di Caretta caretta che non capita di incontrare tutti i giorni. Tanto raro quanto importante per via delle sue dimensioni e dell’interesse biologico che rappresenta.

Nazzareno è stato recuperato l’11 giugno nello Stretto di Messina, con evidenti difficoltà a immergersi. Il diportista che l’ha trovato alla deriva, dopo averlo seguito per più di mezz’ora, non ha esitato a contattare la guardia costiera per prestare soccorso.

Successivamente Nazzareno è stato trasportato presso il nostro centro per essere sottoposto a tutti gli accertamenti veterinari del caso. Dopo alcuni giorni di osservazioni qui al CRTM di Brancaleone sono stati riscontrati dei problemi di galleggiamento, in seguito attribuiti alla presenza di plastica nel suo stomaco e intestino. Sottoposto alle apposite cure sanitarie ha iniziato, successivamente, a espellere i primi frammenti di materiale plastico in vasca.

Oggi le condizioni di Nazzareno sono migliorate, riesce a immergersi, stare sul fondo e ha iniziato ad alimentarsi autonomamente. Il suo cibo preferito sono i calamari, di cui è molto ghiotto.

Il nostro gigante dei mari si sta avviando verso la completa guarigione, e si avvicina sempre di più il giorno del suo ritorno a casa, in mare. Vista l’importanza biologica dell’esemplare ci piacerebbe installare un GPS sul carapace della tartaruga, per seguirne gli spostamenti una volta rilasciata in mare. Un impianto costoso che, al momento, purtroppo, non ci possiamo permettere, ma stiamo lavorando per fare tutto il possibile per realizzarlo.

Nazzareno è quasi guarito, quindi non resterà al CRTM di Brancaleone ancora per molto. Se non l’hai ancora conosciuto, non perdere altro tempo, vieni a visitare il CRTM di Brancaleone.

Iscriviti alla nostra newsletter visitando questo [link] e continua a seguirci per scoprire tante altre storie sulle tartarughe che salviamo al CRTM di Brancaleone.

Articolo scritto da

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.