Il ritorno in mare di Athena e Iside: tutte le foto

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Athena e Iside sono due tartarughe marine della specie Caretta caretta, recuperate a inizio estate 2016 nella pericolosa e trafficata zona dello Stretto di Messina. Entrambe, infatti, avevano subìto un violento impatto con delle imbarcazioni. Athena è stata colpita dall’elica di uno scafo alla testa, subendo una frattura del cranio e della mandibola e perdendo, purtroppo, un occhio. Nonostante le sue condizioni critiche lei dimostrava una grande forza e voglia di vivere, reagendo molto bene alle cure e agli interventi chirurgici subiti. Grazie all’estrema bravura e professionalità del nostro chirurgo di fiducia (Prof.Antonio Di Bello, Dipartimento Medicina Veterinaria, Università di Bari) e del suo instancabile Team di medici veterinari e studenti tirocinanti, è stato possibile ricostruirle il cranio e la mandibola, e inserendole un sondino gastrico per alimentarla ha pian piano riacquistato le forze. Con il tempo le condizioni di Athena migliorano sempre di più, fino a quando si ritiene possibile rimuovere il sondino e programmare il suo ritorno a mare.

A Iside, invece, la collisione con un’imbarcazione ha provocato una profonda lesione al carapace e alla pinna anteriore destra, che purtroppo si è reso necessario amputarle poichè già in cancrena. Anche per Iside l’intervento del Prof. Di Bello è stato decisivo. La tartaruga non si alimentava e solo grazie al sondino gastrico è rimasta in vita nel periodo post-operatorio. Le amorevoli cure di Tania e dei nostri volontari estivi hanno fatto sì che riacquistasse sempre più forza e uscisse da quello stato semicomatoso. A fine estate Iside riacquista piena vitalità, armonia nel nuoto e inizia, finalmente e grazie alla nostra instancabile Tania, ad alimentarsi da sola. Si può così procedere a rimuoverle il sondino e programmare il suo ritorno a mare.

E’ così che decidiamo di organizzare la duplice liberazione in collaborazione con la Guardia Costiera. Il personale della Capitaneria di Porto del Comando di Reggio Calabria, nella persona del Comandante Lo Giudice, accoglie subito con entusiasmo la nostra richiesta e martedì 22 novembre Athena e Iside tornano in mare aperto, accompagnate dal nostro staff (Filippo Armonio e Tania IL Grande) e da quello della CP, nelle persone del 2° Capo Luigi Grillone e Sc. 1° cl Filippo Di Girolamo.

RINGRAZIAMENTI: dal recupero, alle cure, fino al rilascio in mare, vorremmo ringraziare chiunque abbia dato il proprio piccolo-grande contributo a salvare queste tartarughe, e in particolare i pescatori che hanno avvistato Athena e trainata fino a Cannitello-Villa San Giovanni, e il sig. Domenico Ellade che una notte, in località San Gregorio-Reggio Calabria, ha avvistato Iside e contattato i soccorsi per recuperarla; tutto il personale delle Capitanerie di Porto di Reggio Calabria e Villa San Giovani, per la disponibilità e tempestività in entrambe le fasi di recupero e rilascio di questi animali; il Medico Veterinario Prof. Antonio Di Bello, (Dipartimento Medicina Veterinaria, Università degli Studi di Bari) e tutto il suo Team composto di veterinari e studenti, per la collaborazione con il nostro Centro, a titolo di volontariato, nella salvaguardia delle tartarughe marine; i nostri volontari tutti che da giugno a settembre ci hanno affiancati in tutte le attività del centro di recupero senza mai risparmiarsi; il personale Asp veterinario Area C di Locri nelle persone del Dott. Giuseppe Giugno e Dott.ssa Cinzia Genovese; le biologhe Dott.sse Stefania Giglio ed Elena Madeo sempre disponibili per coadiuvare le nostre operazioni di recupero e coordinare logisticamente tutta la Rete Regionale Spiaggiamenti Calabria; infine ringraziamo in modo particolare i visitatori del Centro di recupero e tutti coloro che, anche da lontano, ci sostengono con le loro donazioni, poichè è solo grazie a loro se abbiamo i mezzi per salvare le tartarughe marine.

A tal proposito ricordiamo a chiunque ci legge che è possibile acquistare il nostro calendario 2017 (www.crtmbrancaleone.it/prodotto/calendario-2017), adottare a distanza una tartaruga (www.crtmbrancaleone.it/adottaunatartaruga) oppure fare una donazione libera (www.crtmbrancaleone.it/sostienici) contribuendo, così, a sostenere attivamente l’Ospedale delle Tartarughe Marine di Brancaleone.

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CRTM Brancaleone - Centro Recupero Tartarughe Marine di Brancaleone
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